Casalinga o lavoratrice?

A dicembre dovrei tornare in ufficio ma sono combattuta tra il voler tornare e il voler badare alla casa e alla famiglia..già, perché sono due cose inconciliabili per quanto una persona si metta d’impegno.

Tornando a lavorare avrei il mio stipendio, avrei una certa vita sociale, non mi limiterei a dire “tata, mamma, nanna” o “metti a posto i Lego”, mi terrei più attiva mentalmente e staccherei la spina per 8 ore da quello che è famiglia e lavori domestici. Ma andrei a lavorare col senso di colpa di aver lasciato mia figlia in asilo nido, in mano ad altre persone che seppur siano istruite comunque non la capiscono come la capisco io. E poi non riuscirei a stare dietro a tutti gli impegni del più grande, dovrei sempre chiedere a qualcuno di portarlo su e giù con la macchina. Quando arriverei a casa da lavoro potrei essere stanca o scazzata per le rotture di balle che solitamente si presentano a lavoro e non avrei né la forza né la voglia di giocare con la più piccola o di ascoltare il più grande.

Restando a casa potrei avere la casa sempre in ordine, non dovrei farmi in quattro per far conciliare tutti i vari impegni, mi occuperei pienamente dei miei figli, dell’orto, delle varie commissioni. Se fossi stanca potrei riposare, stare mezz’oretta sul divano mentre la piccola dorme. Mi piacerebbe anche fare la catechista, o l’animatrice, o la rappresentante di classe, in modo da avere comunque una vita sociale. Ma non sarei economicamente autonoma, dovrei stare più attenta con le spese, se volessi un vestito o un paio di scarpe dovrei chiedere sempre a mio marito, dovrei valutare tutte le spese extra per mio figlio, probabilmente anche lo sport sarebbe una spesa da tagliare. Dovrei vendere l’auto perché non mi servirebbe, da dove abito io posso spostarmi a piedi e ho quasi tutto comodo, manca solo un fruttivendolo. Un domani, poi, quando i figli cresceranno mi annoierò forse a stare a casa da sola. Ok ho tanti hobbies ma magari mi verrà voglia di cambiare aria e di tornare a lavorare..e se allora avessi difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro?

Non saprei cosa decidere, accetto vostri consigli cari lettori!

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Non sei più quello di prima! …e la coppia scoppia.

Quante volte avete sentito o avete detto questa frase dopo anni di fidanzamento o matrimonio? Mi rivolgo soprattutto alle donne, che sono solite a dire questo.

La persona non è che cambia, si evolve. E per fortuna!

Quando si comincia una storia si è soliti mostrare il lato migliore di se, è normale, fa parte del corteggiamento. Man mano che passa il tempo mostriamo sempre più cose di noi, anche quelle meno belle. Quindi non si è cambiati, si è solo mostrata un’altra parte di se.
E questo è il primo passo.
Poi la storia diventa seria, si fanno progetti, si mette su famiglia. È inevitabile che ci sia un cambiamento: cambiano le priorità, cambiano le abitudini, cambiano i rapporti con gli altri. Non bisogna spaventarsi e dire “ecco, non è più come prima, non stiamo più bene insieme”. Bisogna mettere in preventivo il cambiamento, accettarlo e crescere insieme. Solo così si diventa una coppia solida e affiatata.

All’inizio ho scritto che è una fortuna se il partner modifica il suo comportamento col passare del tempo perché a me, purtroppo, era accaduto il contrario. Avere un compagno che non cambia, che si comporta come quando vi siete conosciuti, che non cresce col passare del tempo ma resta ancorato a ciò che era perché così l’avevi conosciuto e ti era piaciuto, che quando si mette su famiglia pensa si possano fare ancora le cose che faceva a 18 anni allora li crolla tutto. Se uno dei due si ferma, non cambia, non evolve, per la coppia è la fine. Finiranno per parlare due lingue diverse, avere interessi non conciliabili, dare priorità a cose diverse.

Accettate il cambiamento e adattatevi alla situazione. Adattatevi attivamente, non passivamente. Vedrete che il vostro rapporto ne trarrà giovamento❤

Son tutte belle le (neo)mamme del mondo!

Mamme, che avete la ricrescita e qualche capello bianco perché non avete mai tempo di andare dalla parrucchiera, siete belle ugualmente! Avete messo al mondo una creatura, l’aspetto esteriore conta poco. Per vostro figlio sarete sempre perfette.

Mamme, che non sapete rinunciare alla palestra anche se vostro figlio ha pochi mesi, non sentitevi in colpa! Avete bisogno di fare qualcosa per voi, non ascoltate quelle che vi criticano, non siete cattive.

Non siate invidiose le une delle altre, non esiste la “supermamma”, esistono le mamme portate più per una cosa che per un’altra. Non fate a gara con le altre mamme a chi fa il dolce migliore da portare a scuola!

Non guardate con diffidenza le mamme che si mettono tacchi e gonne corte, sono appena al primo figlio! Al secondo capiranno la comodità delle infradito e dei pantaloni della tuta😁.

Non criticate le altre mamme perché lasciano il loro bimbo piangere o non lo fanno neanche cominciare prendendolo subito in braccio. Ogni mamma ha la libertà di educare suo figlio come meglio crede e sa cos’è meglio per lui.

Mamme, riposate se vostro figlio riposa, non sentitevi in colpa. Il mestiere della mamma è faticoso!

Sentitevi brave e belle perché è quello che siete, coi vostri pregi e i vostri difetti. Sarete l’esempio da seguire per i vostri figli, non scordatevene!🌸

Caldo e pelle del neonato

È arrivato il grande caldo e la mia piccolina né ha già gli effetti: a parte la schiena perennemente sudata quando sta sul passeggino, ha rossori sulla pelle e taglietti nelle pieghe del collo, delle gambe, delle orecchie.

Sto provando di tutto sperando che migliori, anche perché si lamenta soprattutto per un orecchio dove è bella rossa e credo le bruci.

Quindi bagnetto con l’amido a giorni alterni, crema per la pelle, sull’orecchio aloe per cicatrizzare, calendula per calmare bruciore e rossore e una volta al giorno una pomata cortisonica ordinatami dalla pediatra. Sulle altre pieghette mi ha consigliato di usare la pasta che uso per il cambio pannolino.

Se avete altri consigli da darmi li accetto volentieri😊

Come far addormentare un neonato

Con l’aspirapolvere! Ebbene si, fare le pulizie tranquillizzerà e addormenterà il vostro pargolo che si farà cullare dal rumore dell’aspirapolvere. È uno dei rumori bianchi, suoni di ampiezza sempre uguale in tutta la loro gamma di frequenze udibili. La loro caratteristica è di annullare tutti gli altri rumori, per questo fanno rilassare.

Altri rumori bianchi sono la lavastoviglie, il phon, il ventilatore, l’aspiratore della,cucina, l’automobile (a cui si aggiunge l’effetto cullato).

Ci sono diverse app scaricabili gratuitamente per avere questi suoni a portata di mano, ma io personalmente preferisco sfruttare la fonte reale del rumore così mentre riordino la casa o mentre cucino mia figlia si addormenta ed io ho fatto due cose in una😉.

Caro uomo..

Caro uomo, tu non hai nessun diritto di svegliarti con la luna storta senza apparente motivo. Tu non hai gli sbalzi ormonali, non hai il ciclo, non devi darti un orario per ogni cosa che fai perché ogni 3 ore e mezza devi allattare, non devi trattenerti dal bere una fresca Weizen perché l’alcol fa male al piccolo. Perché mai dovresti avere il muso o essere scazzato e quando ti chiedo perché la risposta è “niente” oppure “ho troppe cose a cui pensare”? E io non ho tante cose a cui pensare?! Cos’è, chi ha il muso più lungo è quello che ha più cose da fare? Gli impegni si possono affrontare anche col sorriso o comunque senza incupire la giornata anche a chi ti sta vicino.

Noi donne abbiamo il diritto una volta al mese di essere rompiballe, siamo sotto effetto ormonale e anche volendo non riusciremmo ad andare contro natura (io ho provato più di una volta, è impossibile).

Ma voi uomini no. Quindi quando avete qualcosa che non va parliamoci e confrontiamoci. Se dite che non avete nulla passate o per donne col ciclo o per uomini che ritengono la loro compagna non all’altezza o non in grado di capire il loro stato d’animo.

Parlateci uomini che magari quello che vi fa incupire e che sembra una montagna forse è solo un dosso che state guardando con la lente di ingrandimento. Noi non siamo al vostro fianco solo per stirare e copulare, siamo qui anche per ascoltare e darvi un punto di vista diverso. Non siamo solo delle bisbetiche lamentose gelose e invidiose, siamo anche pazienti, amichevoli, crocerossine, psicologhe, mamme e chi più ne ha più ne metta. Ma dovete essere voi uomini a metterci nelle condizioni di tirare fuori il meglio di noi. Non potete pretendere che non risentiamo dei vostri stati d’animo o delle vostre parole poco delicate perché avete la giornata no.

E poi, per cortesia, non chiedeteci cos’abbiamo dopo che avete passato una settimana col muso e non avete fatto altro che brontolare. Abbiamo che ci siamo scazzate pure noi.